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Ambiente Natura

870 chili di rifiuti raccolti tra le rive di Isarco e Rienza. A Bolzano la scorsa settimana erano 700

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Cinquanta sacchi per un peso complessivo di 870 chili: questo il bilancio dell’operazione pulizia effettuata sulle rive dell’Isarco e della Rienza dall’Associazione pescatori della Val d’Isarco con il sostegno di ASM Bressanone.

Plastica e rifiuti domestici tra cui pannolini e sacchetti per la pupù dei cani ma anche oggetti di uso quotidiano.

21 i volontari che si sono occupati della pulizia manuale delle rive tra la foce del Rio Scaleres a Varna e la confluenza con il fiume Rienza nei pressi dei giardini Rapp.

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Rifiuti che ora verranno smaltiti correttamente da ASM Bressanone, che fa notare come il pessimo costume dell’abbandono di rifiuti nella zona non accenni a diminuire.

Ma il problema non esiste solo a Bressanone. Solamente lo scorso sabato (13 aprile), durante un’azione comune delle associazioni di pesca FIPSAS, AP Bolzano e AP Appiano assieme all’associazione di rafting e canottaggio DRD4 sono state ripulite dai rifiuti le rive dell’Adige fra Gargazzone e Bolzano.

In quell’occasione sono stati raccolti in totale circa 700 kg fra nylon, bottiglie di plastica e imballaggi vari che nei prossimi giorni saranno portati in discarica dagli addetti dell’Agenzia Protezione Civile.

Le associazioni coinvolte oltre a ripulire l’ambiente che permette di vivere la loro passione, in questo modo vorrebbero sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto a questo problema.

Zona di Bressanone:

Zona Adige tra Gargazzone e Bolzano:

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Ambiente Natura

Ghiacciaio dell’Adamello scomparirà entro fine secolo. Anche Unibz firma la carta di tutela

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Lo scorso venerdì (19 luglio) il prorettore alla ricerca dell’università di Bolzano, Johann Gamper, assieme ai rappresentanti di altri undici atenei italiani ha sottoscritto un documento che impegna le istituzioni nella formazione degli studenti contro il riscaldamento globale.

Il progetto, che vede la compartecipazione dell’Università degli studi di Brescia con la Rete delle Università sostenibili (Rus), il Club alpino italiano (Cai) e il Comitato glaciologico italiano (Cgi), prevede anche un impegno sul fronte della sensibilizzazione della cittadinanza e delle ricerche sullo sviluppo sostenibile.

Quella che oggi viene chiamata Carta dell’Adamello (firmata sull’omonimo ghiacciaio) è il documento simbolo della richiesta urgente di azioni pianificate per la lotta al mutamento climatico.

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Recenti studi sviluppati proprio dai ricercatori dell’università di Brescia hanno calcolato che il ghiacciaio dell’Adamello è destinato a scomparire entro la fine del secolo.

Dove prima c’erano decine di metri di neve, oggi si cammina sulle rocce e il ghiacciaio, nella parte bassa, mostra evidenti segni di sofferenza.

Degli 800 milioni di metri cubi di ghiaccio del 1990, oggi ne resta infatti poco più della metà. La fusione dei ghiacciai fa venir meno le riserve idriche di cui abbiamo bisogno per vivere.

Il fenomeno del riscaldamento globale e dell’innalzamento dei livelli dei mari, sarà anche la causa di future migrazioni delle popolazioni che oggi vivono in territori già fortemente colpiti e che sono anche tra le più povere del pianeta.

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Ambiente Natura

Una casa autosufficiente ad idrogeno, il progetto inaugurato a Predoi

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Foto repubblica.it

Immagazzinato in polvere di metallo tramite elettrolisi da una turbina idraulica, viene poi convertito in elettricità attraverso una cella a combustione.

Parliamo dell’idrogeno, che grazie a un progetto eco sostenibile realizzato a Casere di Predoi renderà autosufficiente la prima abitazione totalmente green in Alto Adige.

Il maso, che appartiene a Rosa Weger e Anton Griessmair è collocato vicino al torrente sotto cima Knappenwand, a quota 1.500 metri al termine della Valle Aurina.

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Nel fienile riadattato a centrale saranno stivate le bombole per produrre elettricità e acqua calda.

Coprire il fabbisogno energetico di tutto l’anno è l’obiettivo del progetto di ricerca portato avanti da Gkn Sinter Metals.

Un piano reso più complesso dalla difficile posizione climatica della struttura, ma possibile grazie al grande impegno profuso per lo sviluppo della “Green Region Alto Adige“.

All’inaugurazione del progetto il presidente della Provincia Arno Kompatscher che lo ha definito “un modello esemplare di innovazione tecnica“.

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Ambiente Natura

Alto Adige, 2,8 milioni di fondi FESR per il risanamento energetico

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Seguendo quanto previsto dal Piano clima energia Alto Adige 2050, la Provincia di Bolzano promuove iniziative per il sostegno alla riduzione dei consumi energetici negli edifici e nelle strutture pubbliche o ad uso pubblico, residenziali e non residenziali, così come l’integrazione di fonti di energia rinnovabile.

In questo contesto si inserisce il quarto bando per l’asse 3 “Ambiente sostenibile” pubblicato oggi che “promuove l’introduzione di misure di efficientamento e risparmio di energia e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile esclusivamente negli edifici pubblici destinati all’uso residenziale”.

A disposizione dal programma FESR vi sono 2,877 milioni di euro.

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Il bando si chiude il 15 ottobre 2019 alle ore 12. I progetti devono rispettare le disposizioni del Programma operativo approvato dalla Commissione europea.

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