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Società

Alloggi sociali e agevolazioni edilizie: le assegnazioni per il 2019

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L’abitare rappresenta uno dei beni primari delle persone, e per questo motivo la Provincia si impegna per garantire a tutti coloro che vivono in Alto Adige il diritto ad un alloggio“.

Con queste parole il presidente Arno Kompatscher ha illustrato le due delibere approvate oggi (12 marzo) dalla Giunta provinciale: la prima riguarda i mezzi da assegnare a cittadini comunitari ed extracomunitari per quanto concerne le agevolazioni edilizie per acquisto, costruzione e recupero di abitazioni per la prima casa, per un totale di 30,34 milioni di euro, la seconda riguarda invece l’assegnazione a cittadini comunitari ed extracomunitari dei 366 alloggi sociali dell’IPES.

Entrambe le decisioni devono essere prese anno dopo anno dalla Giunta provinciale.

Per avere un equilibrio nell’assegnazione sia dei mezzi finanziari che degli alloggi – sottolinea l’assessora all’edilizia abitativa agevolata Waltraud Deegteniamo conto da un lato della consistenza dei gruppi di cittadini, ovvero quelli appartenenti ai paesi dell’Unione Europea e quelli extra UE, e dall’altro lato del fabbisogno degli stessi sottoforma di domande presentate.

Naturalmente il nostro obiettivo resta quello di sostenere principalmente gli altoatesini appartenenti ai tre gruppi linguistici di riferimento in Alto Adige, in quanto mettere a disposizione alloggi a costi ragionevoli rappresenta una forma di sostegno allo sviluppo stesso della società“.

Secondo i dati ASTAT di fine 2017, in Alto Adige c’erano 527.750 persone residenti, dei quali 495.840, pari al 93,95% del totale, appartenenti a uno dei paesi dell’Unione Europea.

In questo gruppo, ovviamente, la parte del leone la fanno gli altoatesini appartenenti al gruppo linguistico tedesco, italiano e ladino, ma una piccola fetta è occupata da cittadini e cittadine provenienti da altre regioni d’Italia o da altri paesi della UE. I cittadini extracomunitari, invece, dal punto di vista quantitativo rappresentano il 6,05% dei residenti, pari a 31.910 persone.

Per quanto riguarda le agevolazioni edilizie per acquisto, costruzione e recupero di abitazioni per prima casa, le domande dei cittadini appartenenti ai paesi extra UE sono state 32, pari al 2,46%.

Sulla scorta di queste valutazioni, e sulla base della consistenza numerica dei gruppi, la Giunta ha deciso che per il 2019 il totale dei fondi (30,34 milioni) destinati a questo scopo verrà assegnato per il 94,85% (28,78 milioni) a cittadini appartenenti alle UE, e per il 5,15% (1,56 milioni) a cittadini extracomunitari.

Una cifra sostanzialmente in linea con quella della popolazione residente. Rapporti percentuali decisamente diversi, invece, per quanto concerne l’assegnazione degli alloggi IPES da assegnare in locazione: in questo caso, infatti, sulle 801 domande approvate con almeno 25 punti, il 29,21% (234) riguardava cittadini appartenenti a paesi extra UE.

Ad essi sono stati assegnati 43 dei 336 alloggi sociali a disposizione, pari all’11,84% del totale.

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Società

TEDX Bolzano: 450 persone in fiera al MEC e tutti in fila per le invenzioni del futuro

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Sentirsi liberi, fuori dagli schemi e contaminati da pensieri nuovi e «idee meritevoli di diffusione». È con questi obiettivi che sabato 18 maggio, 450 persone hanno affollato la sala del MEC (Meeting Event Center) in Fiera a Bolzano facendo così registrare il sold out alla terza edizione del TEDxBolzano, l’evento no-profit organizzato da un gruppo di giovani volontari altoatesini.

Una terza edizione che ha visto susseguirsi sul palco sette ospiti provenienti da tutto il mondo, speaker che hanno intrattenuto i presenti con focus originali su economia, scienza, innovazione, giornalismo, fotografia e musica. E raggruppati tutti da un unico tema comune: “Break Free“.

«Siamo davvero soddisfatti di questo ottimo risultato, è la felice ricompensa di tutti gli sforzi compiuti dal team – ricorda Claudia Di Stefano, main organizer dell’evento -. Abbiamo lavorato sodo per portare a Bolzano una ventata di aria fresca e di innovazione, con ospiti importanti che speriamo siano riusciti ad ispirare e coinvolgere il pubblico presente in sala per migliorare il mondo in cui viviamo».

E per tutta la durata della manifestazione, nel foyer del MEC si è potuta toccare l’innovazione con mano grazie all’Innovation Playground, un vero e proprio villaggio tecnologico.

Tra i vari stand esposti, erano presenti una cabina targata Brennercom con occhiali per la realtà aumentata, un esoscheletro realizzato per gli anziani come sostegno alla deambulazione creato da alcuni ricercatori Unibz, due Instabot che hanno scattato foto e girato in autonomia tra il pubblico e una installazione dell’azienda Amigdala con uno schermo regolato da intelligenza artificiale che captava il profilo emotivo ed età delle persone, riproducendo musica di conseguenza.

Assieme a loro anche la startup GBoard che ha dato la possibilità agli ospiti di testare diverse versioni dei loro monopattini elettrici.

I sette speaker saliti sul palco

Ad accompagnare e presentare i sette speaker sul palco, ci ha pensato Carlo Emanuele Esposito, giornalista ed attore bolzanino.

Con lui si sono alternati al microfono Simone Santini, da quattro anni Vice President Sales di Adidas Italia e responsabile del progetto «Franchising monobrand» con il quale ha dato vita alla prima rete di negozi sportive e lifestyle a marchio Adidas in Italia, Gabriele Campostella, ricercatore in fisica delle particelle elementari, ora data scientist nel gruppo Volkswagen a Monaco di Baviera, Matilde Castagna, fotografa freelance e attuale caporedattrice della rivista Witness Journal, primo mensile di fotogiornalismo online in Italia, Roland Benedikter, esperto di analisi politica multidisciplinare, e professore al centro Willy Brandt Center dell’Università di Wroclaw/Breslau, Alexander Scheirle, Executive Director della Orpheus Chamber Orchestra di New York, Rana Sabbagh, direttrice esecutiva presso l’Arab Reporters for Investigative Journalism (ARIJ), la massima rete araba per lo sviluppo di un giornalismo sempre più trasparente e più vicino alla realtà, e infine Barbara Plagg, ricercatrice post-doc e docente universitaria presso la Libera Università di Bolzano.

 

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Società

Sblocca-cantieri: gare e subappalti vietati per le imprese in esercizio provvisorio

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Nessuna modifica nell’ultima stesura del decreto sblocca-cantieri riapprovato nel consiglio dei ministri. L’articolo 2 del provvedimento anticipa le norme del decreto sulle crisi d’impresa con una norma temporanea che entra in vigore con il decreto legge e cessa con la vigenza il 15 agosto 2020, data di entrata in vigore del codice di crisi d’impresa (dlgs 14/2019). Le novità vengono introdotte attraverso la riscrittura dell’attuale articolo 110 del codice dei contratti e, in alcuni punti, anche del regio decreto n.267/1942”.

Lo rileva la CNA Costruzioni Trentino Alto Adige.

Tra le norme di impatto più immediato – spiega il funzionario Marco Scrinzi – c’è la cancellazione della possibilità, ammessa dall’attuale articolo 110 del codice,  che l’impresa fallita, ma in esercizio provvisorio di continuità, possa partecipare a nuove gare, sia direttamente sia come subappaltatore. Resta la possibilità di portare a termine i contratti in essere. Viene inoltre equiparato il concordato in continuità al concordato liquidatorio, in linea appunto con il nuovo codice sulle crisi d’impresa”.

Si chiarisce il ruolo dell’ANAC previste in caso di impresa concordataria.

L’attuale articolo 110 (comma 5) prevede che l’Autorità «sentito il giudice delegato» può chiedere tutta una serie di garanzie aggiuntive indicate in apposite linee guida a carico dell’impresa concordataria. La riscrittura dell’articolo 110 elimina il «sentito il giudice delegato», scollegando di fatto l’ANAC dal rapporto obbligato con i giudici.

Una novità rilevante – prosegue Scrinzi – è quella che consente, anche all’impresa avviata alla liquidazione fallimentare, di completare i contratti in corso di esecuzione. La novità viene introdotta con un’aggiunta al comma 3 dell’articolo 186-bis del regio decreto. La possibilità di proseguire nel completamento dell’opera dell’impresa in concordato liquidatorio è condizionata al professionista designato dal debitore ‘che attesta che la continuazione è necessaria per la migliore liquidazione dell’azienda in esercizio». La ratio sembra essere pertanto quella di privilegiare la soddisfazione dei creditori’.

Quanto al periodo di vigenza, le nuove norme, che saranno operative con l’entrata in vigore del decreto, cioè relativamente «alle procedure in cui il bando o l’avviso con cui si indice la gara è pubblicato nel periodo temporale compreso tra la data di entrata in vigore del presente decreto e la data di entrata in vigore del decreto legislativo 12 gennaio 2019, n.14, nonché, per i contratti non preceduti dalla pubblicazione di bandi o avvisi, alle procedure in cui gli inviti a presentare le offerte sono stati inviati nel corso del medesimo periodo temporale».

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Società

Due anni per il centro di accoglienza di Ora “Ex Pernter”

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Si è svolta recentemente presso il Centro di accoglienza di Ora “Ex Pernter”, una serata interculturale per presentare alla cittadinanza il centro e fare un bilancio dei primi due anni di attività della struttura.

Nel corso della serata alcuni degli ospiti hanno presentato brevemente al pubblico i loro Paesi d’origine, dalla Nigeria alla Costa d’Avorio, dall’India alla Georgia. I vari interventi sono stati introdotti dal referente della struttura Motasem Isied.

Presenti il sindaco di Ora, Roland Pichler, e l’assessore comunale competente per l’integrazione, Hubert Bertoluzza.

Il Centro, situato in via Vecchia 3 ad Ora, ospita attualmente 37 persone richiedenti asilo tra cui maschi adulti e famiglie, di donne con bambini e di coppie senza figli.

Complessivamente vi sono 11 nuclei famigliari: 9 ospiti svolgono un’attività lavorativa, 4 seguono corsi di formazione finanziati dal Fondo Sociale Europeo, 6 corsi di lingua italiana e tedesca. I minori presenti nella struttura sono 10.

Sia il referente che i volontari presenti nella struttura sottolineano il buon livello di integrazione raggiunto con la popolazione locale, non si sono mai verificati problemi di convivenza o nella gestione della struttura che è caratterizzata dal rispetto reciproco.

Sin dall’inizio numerosi volontari locali hanno messo a disposizione il loro tempo libero per sostenere la struttura ed i suoi ospiti sotto vari punti di vista. Sono i volontari, ad esempio, a svolgere dei corsi di lingua italiana che attualmente non vengono messi a disposizione dall’ente pubblico.

Nel corso della serata il presidente dell’Associazione Volontarius, Claude Rotelli, ha affermato “queste occasioni sono importanti per approfondire la reciproca conoscenza, creano solidarietà tra le persone, consentono di abbattere le barriere ed i timori per creare una vera e propria comunità solidale. Il futuro della convivenza sul nostro territorio passa anche attraverso queste importanti esperienze”.

Gli ospiti del Centro hanno anche collaborato attivamente alla realizzazione del progetto “Il Giardino dell’incontro Joy” assieme al Centro giovanile Joy ed al Comune di Ora.

Il Giardino dell’incontro è stato realizzato su di un piccolo terreno posto nel centro del paese e donato da un privato al Comune con la condizione che venga messo a disposizione della popolazione locale, divenga un luogo di aggregazione per giovani, anziani e vengano coinvolti anche gli ospiti del Centro di accoglienza.

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