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Merano

Nonno vigile investito da un’auto in via Roma a Merano

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Questa mattina, sulle strisce pedonali di via Roma a Merano, un nonno vigile è stato vittima di un incidente stradale e ha rimediato ferite lievi.

In servizio come responsabile, assieme a una collega, del Pedibus, il nonno vigile stava accompagnando un gruppo di scolari all’istituto “Giovanni Pascoli”: proprio quando ormai l’ultimo aveva attraversato la strada sulle strisce pedonali, l’uomo è stato travolto da un’auto.

Il nonno vigile, sotto schock per l’accaduto, è stato accompagnato all’ospedale Tappeiner per accertamenti dagli operatori del soccorso. Secondo le prime informazioni fornite dai medici la vittima dell’incidente se l’è cavata con qualche contusione.

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Nessun bambino è rimasto ferito nel sinistro. I carabinieri della stazione di Merano, intervenuti sul posto, stanno indagando sulle cause e sulle modalità dell’incidente.

Le strisce pedonali sono situate in una zona ben visibile, nei pressi del negozio di vini e nel tratto compreso fra via Remp e via Fornaio. Inoltre il nonno vigile indossava regolarmente la casacca e il berretto gialli in dotazione.

È possibile che la causa del sinistro sia stata una momentanea distrazione del conducente del veicolo. Quest’anno, ad esempio, la Polizia locale meranese ha multato ben 200 automobilisti perché stavano utilizzando il cellulare mentre erano alla guida.

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Merano: successo per il nuovo sistema di raccolta della plastica (+36%)

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Il nuovo sistema di raccolta della plastica è stato introdotto alle fine di novembre del 2017. In sei siti diversi è possibile smaltire bottiglie, flaconi e contenitori di plastica.

È stato un passo importante per mantenere pulita la nostra città, per venire incontro alle esigenze di cittadine e cittadini e per proteggere l’ambiente“, hanno sottolineato Claudio Vitalini, direttore dell’Azienda Servizi Municipalizzati e l’assessora all’ambiente Madeleine Rohrer.

Fino all’avvio del nuovo sistema di raccolta, per evitare di gettare la plastica nei bidoni dell’immondizia di casa, cittadine e cittadini hanno dovuto consegnare bottiglie, flaconi e contenitori vari nei minicentri di riciclaggio e presso il centro di riciclaggio di ASM a Lana.

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Ogni anno venivano così smaltite circa 80 tonnellate di plastica. Ora la raccolta differenziata di questo materiale risulta notevolmente incrementata. I meranesi hanno infatti dimostrato di apprezzare molto il nuovo servizio.

Nel 2019 sono state infatti raccolte 164 tonnellate di plastica di alta qualità, con un incremento pari al 36% rispetto alle 120 tonnellate smaltite nel 2018.

La raccolta viene effettuata gratuitamente presso il lido, nei rioni Santa Maria Assunta e piazza San Vigilio, in via Fermi, in via Wolf e al rione Marlengo, in fasce orarie precise, durante le quali gli operatori di ASM controlleranno la qualità e la purezza della plastica presa in consegna.

Vogliamo riciclare il 100% del materiale consegnatoci“, hanno specificato Vitalini e Rohrer. Particolarmente adatti a essere riciclati sono i contenitori di materiale sintetico dotati di tappo, ad esempio le bottiglie in PET (polietilentereftalato), PP (polipropilene) e PE (polietilene), che vengono trasportati e trattati nell’impianto della cooperativa Corepla, che dista 300 chilometri da Merano.

Poiché la plastica sporca non può essere riciclata, l’eventuale consegna di materiale non idoneo a essere recuperato comporta per ASM il declassamento, per diversi mesi, in una categoria produttiva meno vantaggiosa.

Ma il riciclaggio è solo una delle strategie della politica ambientale. La priorità è quella di evitare la produzione di rifiuti.

La qualità dell’acqua potabile che esce dalle nostre condutture idriche è ottima. Invitiamo quindi la cittadinanza a preferirla all’acqua in bottiglia. E se proprio l’acqua deve essere bevuta dalla bottiglia, meglio che sia una bottiglia in vetro, che può essere riciclata molto più facilmente rispetto a una bottiglia di plastica“, spiegano Rohrer e Vitalini.

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Merano: servizio ad alto gradimento nella mensa scolastica

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Nel periodo compreso fra il 19 novembre  e il 2 dicembre 2019 ARMA, l’azienda che per conto del Comune fornisce pasti a diversi istituti scolastici cittadini, ha distribuito circa 500 questionari a bambini/e e a ragazzi/e che hanno usufruito del pasto da loro confezionato e somministrato. L’89% degli interpellati è soddisfatto della qualità del servizio.

Il servizio di erogazione pasti curato dal Comune per le scuole cittadine è una realtà complessa e delicata. Raggiunge un’utenza molto numerosa e variegata. Occupa luoghi di produzione e somministrazione diversi tra loro. È giustamente legata all’osservanza di norme e di regolamenti. Vede attori diversi, oltre le cucine comunali, sia nella preparazione quanto nella somministrazione dei pasti. Per questo un attento e costante monitoraggio del servizio è un elemento assolutamente utile a migliorare un servizio importante per famiglie e scuole“, ha spiegato il vicesindaco Andrea Rossi.

Il supporto costante e professionale del Servizio Dietologico dell’ospedale “Tappeiner” è fondamentale per la programmazione dei pasti, inoltre una commissione ad hoc testa almeno una volta all’anno tutti i diversi punti mensa della città. Infine, l’Amministrazione comunale chiede anche alle imprese vincitrici di appalti di raccogliere dati sulla soddisfazione del servizio erogato.

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Così ha fatto di recente anche la ditta ARMA, che fornisce i pasti alle scuole “Pascoli” e “Negrelli” per la comunità di lingua italiana e alle scuole “Ferrari”, “Tappeiner”, “Erckert” e “Schweitzer” per quella in lingua tedesca.

Il sondaggio, effettuato tramite questionari nel periodo fra il 19 novembre e il 2 dicembre dello scorso anno, conferma che gli utenti sono soddisfatti del servizio offerto: l’89% ha ritenuto positiva, se non addirittura molto positiva, la qualità generale della ristorazione.

Scendendo più nel dettaglio, le percentuali di gradimento restano indifferentemente molto alte: al 90% dei giovani utenti è piaciuto sia il primo che il secondo; il gradimento del contorno si è attestato sull’80% e quello della frutta e del dessert sull’86%. La quantità del cibo è stata ritenuta giusta e abbondante dall’88% degli interpellati. Il 93% ha risposto che il tempo per mangiare è stato assolutamente sufficiente. Stessa percentuale per la pulizia dei locali e addirittura fino al 98% di positività il giudizio che riguarda la cortesia del personale.

Le statistiche sono sicuramente positive e altrettanto positivo è il fatto che questi dati si mantengono nel tempo attraverso tutte le rilevazioni fatte nel periodo 2015–2019“, ha sottolineato Rossi.

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Truffa auto usate: concessionaria meranese scala 7 milioni di km a 170 veicoli

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Da un controllo effettuato sugli operatori professionali di una concessionaria di Merano che aveva trattato la vendita di oltre 300 macchine usate, la Guardia di Finanza ha verificato che a 168 di queste (circa il 55%) era stato fraudolentemente ridotto il chilometraggio.

La concessionaria ha ingannato la propria clientela conseguendo un indebito profitto dalla truffa in quanto, come noto, il valore di un’autovettura usata all’atto della messa in vendita è tanto maggiore quanto minore è il suo chilometraggio effettivo.

La differenza è stata ricostruita e determinata in circa 237.000 euro in base criteri di valutazione universalmente applicati nel mercato dell’usato, così come riportati anche sulla stampa specializzata.

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Peraltro, la mancata comunicazione ai clienti dell’effettivo chilometraggio del veicolo venduto, ha reso impossibile l’esecuzione degli interventi di manutenzione ordinaria previsti dalle case costruttrici, normalmente indicati in apposite tabelle che prendono in considerazione le effettive percorrenze chilometriche.

Il rivenditore è stato denunciato per frode in commercio, reato che prevede una pena fino a due anni di carcere oltre all’interdizione temporanea dall’esercizio dell’attività imprenditoriale.

La Guardia di Finanza di Merano, in esecuzione di un provvedimento dell’Autorità giudiziaria, ha inoltre sequestrato al responsabile della concessionaria, disponibilità finanziarie e beni per un valore pari alla somma frodata.

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