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Ambiente Natura

Nuovi progetti e nuovi impianti nelle Dolomiti

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Nelle ultime settimane sono stati trattati dalla Giunta provinciale due nuovi progetti nella zona del Alpe di Siusi/Catinaccio.

Il primo è un nuovo impianto di risalita che collega le località Marinzen e Bullaccia, nel comune di Castelrotto; l’altro è un nuovo impianto con annessa una torre alta 18m nel comune di Nova Levante, presso il rifugio Coronelle, che ospiterebbe un’esposizione e ristoranti.

Entrambi i progetti si troveranno a ridosso delle aree protette Dolomiti UNESCO e del Parco Naturale Sciliar-Catinaccio.

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Quando 10 anni fa la nostra comunità ha salutato con orgoglio il riconoscimento delle Dolomiti a patrimonio mondiale UNESCO, è stato redatto un rapporto, che pone come elementi fondamentali: l’esistenza e il mantenimento dell’integrità di porzioni di territorio non ancora antropizzati, la stesura di una Strategia di Gestione che garantisca la tutela e la salvaguardia dell’integrità del territorio. In modo particolare il riconoscimento UNESCO si basa sul mantenimento dell’integrità dei luoghi, che significa non intensificare le infrastrutture e gestire in modo sostenibile il maggior flusso turistico derivante dal riconoscimento stesso.

Ma cosa significa gestire in maniera sostenibile il territorio? Con questi due nuovi progetti si declina lo sviluppo nella direzione di ulteriori infrastrutture in quota e di un modello di turismo irrispettoso dell’ambiente. Infatti, il Comitato Ambientale della Provincia nel corso degli anni ha espresso numerosi pareri negativi sul collegamento Marinzen-Bullaccia e, ciò nonostante, la Giunta ha approvato una variante del progetto.

Secondo quanto si legge nella delibera di Giunta (n. 303 del 16.04.2019), questa scelta comporterà non solo la costruzione del nuovo impianto, ma anche l’ampliamento della pista esistente e la realizzazione di un nuovo bacino idrico per l’innevamento artificiale.

Con questa delibera la Giunta mostra di non dare valore ai pareri dei propri uffici tecnici (Ufficio Pianificazione Territoriale, Ripartizione Mobilità e Ripartizione Economia, Ufficio Funivie), tutti critici nei confronti della necessità di questo nuovo impianto, svilendone così l’operato.

Le ragioni che motivano l’approvazione del nuovo studio di fattibilità del collegamento Marinzen-Bullaccia dimostrano l’indifferenza e l’arroganza della Giunta di fronte alle problematiche sollevate dai propri servizi tecnici.

Noi Verdi siamo convinti che “sostenibilità” significa essere custodi delle Dolomiti (da molti ritenute le montagne più belle del mondo) e garantire che le generazioni future possano vederle ancora intatte e non ricoperte di impianti di risalita e piste da sci.

Siamo tutti responsabili di quello che lasceremo ai nostri figli.

Per questo motivo vogliamo evitare ogni ulteriore infrastrutturazione in quota, ancor più nella zona dell’Alpe di Siusi, dove gli impianti di risalita, le piste e i bacini per l’innevamento artificiale si contano ormai purtroppo a decine.

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