Ambiente Natura
Qualità dell’aria: dati in leggero miglioramento nel 2019
L’assessore provinciale all’ambiente Giuliano Vettorato e il direttore del Laboratorio analisi aria e radioprotezione dell’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima, Luca Verdi, hanno presentato oggi, 2 marzo, un primo bilancio dei dati della qualità dell’aria registrati durante l’anno appena conclusosi.
I dati provengono dalle stazioni fisse e dai campionatori facenti parte della rete di misurazione gestita dal Laboratorio analisi aria e radioprotezione.
Nel 2019, in provincia di Bolzano la situazione della qualità dell’aria è sostanzialmente buona ad eccezione dell’NO2 che però fa registrare un lieve miglioramento rispetto all’anno precedente.
Permangono i problemi con il valore obiettivo del Benzo[a]pirene, valore particolarmente alto nelle località di fondo valle in cui vi è un diffuso utilizzo di piccoli impianti a legna alimentati manualmente.
“Il leggero miglioramento dei dati del 2019 non deve farci abbassare la guardia – sottolinea Vettorato – abbiamo ancora diffusi e evidenti superamenti per il biossido di azoto. Le condizioni meteo sono state favorevoli, ma dobbiamo continuare a perseguire politiche virtuose e all’insegna della mobilità sostenibile. Questo è un impegno sia per la Provincia che per i Comuni”.
Polveri fini (PM10 e PM2,5) e Benzo[a]pirene
In Provincia di Bolzano, i valori limite del PM10 vengono rispettati già dal 2007 (13 anni) e i valori delle medie annuali registrate da due anni a questa parte sono anche conformi ai valori consigliati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Per quanto riguarda il PM2,5, le medie annuali sono decisamente inferiori al valore limite, ma non ancora conformi ai valori consigliati dall’OMS. Tuttavia, in molte realtà si registra un valore medio annuo del B[a]P (benzoapirene, un inquinante cancerogeno) al di sopra del valore obiettivo fissato dalla normativa europea e nazionale.
Biossido di azoto (NO2), lieve miglioramento nel 2019
Nella nostra Provincia registriamo ormai da molti anni un costante superamento dei 40 microgrammi/m3 che costituiscono il valore limite annuali dell’NO2.
“Abbiamo registrato superamenti vicino all’autostrada A22 e presso le strade più trafficate dei maggiori centri urbani come Bolzano, Merano, Bressanone e Laives, dove, in aggiunta al traffico, si verifica il cosiddetto effetto canyon – spiega Luca Verdi, direttore del Laboratorio Analisi aria e radioprotezione – una particolare configurazione degli edifici lungo alcune strade cittadine, come ad esempio via Roma a Bolzano, che tende a far sì che gli inquinanti si concentrino negli strati più bassi dell’atmosfera ostacolando il ricambio dell’aria”.
Negli ultimi anni si è potuto però registrare un progressivo calo delle concentrazioni di NO2 che nel 2018 e 2019 si è fatto più evidente anche grazie a degli inverni particolarmente caldi e ventosi.
Impegno per la qualità dell’aria
Per l’assessore provinciale Giuliano Vettorato sono soprattutto necessarie misure in favore della mobilità sostenibile (bus, bici, e-mobility) quali chiave per migliorare la qualità dell’aria.
Il rinnovo del parco macchine dei mezzi di trasporto pubblico è altrettanto importante nonché l’ampliamento della flotta di mezzi a idrogeno.
Da parte sua la Provincia in collaborazione con l’Agenzia per l’ambiente e la tutela del clima, quali misure accompagnatorie, hanno avviato una serie di campagne, “perché da una corretta informazione – sottolinea Vettorato – possiamo davvero limitare le emissioni inquinanti”.
Tra gli esempi concreti c’è la campagna “Riscaldare con la legna… ma bene – Heizen mit Holz….aber richtig!“, per una corretta gestione manuale delle piccole stufe e dei caminetti a legna, ha spiegato Georg Pichler, direttore dell’Ufficio aria e rumore.
Alle iniziative informative della campagna, abbinate a dimostrazioni pratiche in piazza di gestione delle stufe a legna nel periodo 2017-2020 hanno aderito 22 Comuni per un totale di 3150 persone partecipanti.
Le iniziative di sensibilizzazione pensate per le scuole all’interno della medesima campagna hanno visto una buone partecipazione.
Tra il 2017 e il 2020 51 classi per complessivi 1000 alunni hanno partecipato al progetto “Lebensmittel Luft“, mentre sono state 101 classi per un totale di 1702 alunni a seguire il progetto “Feuer frei mit Fritz“.
Lo scorso mese di novembre l’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima, in collaborazione con l’Agenzia di stampa e comunicazione, ha lanciato la campagna “Save the Air – Insieme per un’aria migliore“, con la quale si intende sensibilizzare i cittadini a modificare l’atteggiamento verso la mobilità quotidiana preferendo andare a piedi, o l’uso del bus e della bici fornendo così il proprio contributo per migliorare la qualità dell’aria.
Sul canale Youtube è possibile visionare il relativo video.
Tutti i dati riferiti alla qualità dell’aria possono essere consultati sul portale della Provincia nel settore ambiente sotto aria .
-
Sport2 settimane faPareggio esterno per l’FCS al “Ciro Vigorito”
-
Sport2 settimane faColpo doppio di Pier Davide Macas Jimenez Vince a Castel Flavon ed è campione altoatesino
-
Sport2 settimane faPablo Zanolini e Thomas Quintero Torres campioni altoatesini Esordienti 1° e 2° anno
-
Sport2 settimane faFC Südtirol, Daniele Casiraghi si trasferisce al Ravenna
-
Valle Isarco2 settimane faViolento temporale in Valle Isarco, grandine e allagamenti: pompieri impegnati in decine d’interventi
-
Sport2 settimane faRappresentativa altoatesina sul podio a Borno nella tappa finale della Coppa Italia Mtb
-
Sport1 settimana faL’FC Südtirol torna allo Stadio Druso: arriva il Catanzaro
-
Bolzano2 settimane faSoccorso nella notte nel Talvera: persona recuperata dai pompieri
-
Oltradige e Bassa Atesina2 settimane faMaso in fiamme: in campo centoventi vigili del fuoco. Salvato il bestiame e nessun ferito
-
Val Pusteria2 settimane faFrontale in galleria: sei feriti e traffico bloccato sulla circonvallazione
-
Sport1 settimana faFC Südtirol, secondo successo stagionale allo Stadio Druso
-
Bolzano1 settimana faBeccato l’imbrattatore del Municipio: a tradirlo, i pantaloni neri e la camicia bianca
