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Spettacolo

Storia del cinema che se ne va, morto Franco Zeffirelli. Per Firenze e l’Italia è lutto

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Il giglio nel mondo. Si è spento serenamente all’età di 96 anni, nonostante una lunga malattia, il regista fiorentino Franco Zeffirelli.

E con lui se ne va una delle figure storiche del cinema nazionale e internazionale. Sceneggiatore, attore, regista, personalità chiave della cultura e del cinema italiani.

Zeffirelli è morto nella sua casa di Roma, sulla via Appia, circondato dalla famiglia, in particolare dai figli adottivi Pippo e Luciano e dai suoi amati cagnolini.

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Circa una settimana fa, secondo quanto si apprende dalla famiglia, aveva ricevuto l’estrema unzione.

La cittadina Firenze ha proclamato il lutto cittadino per uno dei suoi più illustri rappresentanti. In serata, al Teatro di Maggio, pubblico e orchestra hanno osservato tre minuti di silenzio prima dell’inizio delle “Nozze di Figaro”.

Il premio al “Genio ed Eccellenza italiana nel mondo“, l’ultimo della sua carriera, gli era stato consegnato recentemente dalla presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati.

La camera ardente sarà allestita a Firenze, lunedì mattina, nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio mentre i funerali saranno celebrati a San Miniato al Monte.

Le le sue spoglie riposeranno sotto la basilica del cimitero monumentale alle Porte Sante di Firenze, città dove era nato il 12 febbraio 1923, nella cappella di famiglia.

Sarà un addio a uno dei maestri del ‘900.

All’anagrafe Gian Franco Corsi, nato fuori dal matrimonio da Ottorino Corsi, un commerciante di stoffe originario di Vinci, e dalla sarta fiorentina Alaide Garosi Cipriani, ebbe un’infanzia tribolata, dovuta al mancato riconoscimento paterno che avvenne solo a 19 anni, e alla prematura scomparsa della madre.

Dalle prime esperienze al cinema con Francesco Rosi e poi come aiuto regista di Luchino Visconti in La terra trema e in Senso, nonché di Antonio Pietrangeli ne Il sole negli occhi (1953), Zeffirelli passa al grande schermo nel 1957 con Camping (1957).

La prima opera con cui Zeffirelli raggiunge la notorietà non è uno dei suoi film più noti, bensì il documentario “Per Firenze” dedicato dal regista alla sua città per raccontare l’alluvione che il 4 novembre 1966 che devastò la città di Firenze.

Dopo infinite esperienze teatrali e cinematografiche, verso la fine degli anni sessanta si impone all’attenzione internazionale sempre in campo cinematografico grazie a due trasposizioni shakespeariane: La bisbetica domata (1967) e Romeo e Giulietta (1968).

Il suo lavoro più famoso forse è “Gesù di Nazareth“, del 1977, sceneggiato televisivo, trasmesso su Rai 1 in cinque puntate di un’ora circa ciascuna, di enorme successo con un cast da kolossal.

Cinque dunque tra i film imperdibili: La bisbetica domata del 1967, Romeo e Giulietta (1968), Fratello Sole Sorella Luna (1972), Gesù di Nazareth (1977), Un tè con Mussolini (1999).

Una carriera tra cinema, teatro ed opera, Franco Zeffirelli era discendente di Leonardo da Vinci, antenato di suo padre: lo scoprì tre anni fa grazie alla ricerca di uno storico. Nel 2007, infatti, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano consegnò a Zeffirelli proprio il ‘Premio Leonardo’.

“Ciao maestro” si legge sul sito della sua fondazione.

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Spettacolo

Finalissima a Bressanone per l’elezione di Miss Trentino Alto Adige

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Domenica 18 agosto alle ore 21.15 nella splendida ed esclusiva cornice di Piazza Duomo a Bressanone si svolgerà per il sesto anno consecutivo l’importante serata conclusiva del Tour del Concorso Miss Italia in Trentino Alto Adige.

Lo scorso anno in Piazza Duomo, la pioggia non ha fermato lo spettacolo con oltre 1000 persone che hanno assistito allo show fino al termine della serata, momento in cui è stata eletta con il titolo di Miss Trentino Alto Adige, Sophie Agnese Krause. Nel 2017 il titolo, sempre a Bressanone, era stato vinto da Alice Rachele Arlanch,  arrivata nella serata televisiva nella rosa delle 30 ragazze più belle, fino a vincere la corona di Miss Italia.

La finalissima, in cui verrà eletta appunto Miss Trentino Alto Adige sarà presentata da Sonia Leonardi, regista ed organizzatrice dell’intera Kermesse che si dice entusiasta di come è andata la stagione: “Anche quest’anno sono state moltissime le località che ci hanno ospitato con il consueto entusiasmo, credendo nelle grandi potenzialità dell’evento e dando la possibilità a tutte le persone coinvolte di sentirsi gratificate ed apprezzate: Trento, Mezzocorona, Levico Terme, Lagundo, Gais, Fiera di Primiero, centro commerciale Blue Garden, Ortisei, Belpiano Val Venosta, Sarnonico, Andalo, Storo, San Vigilio di Marebbe, Canazei, Avio, Cortina sulla strada del Vino, Bar alla Spiaggia, Mezzano, Cles, Folgaria e Bressanone per la Finalissima”.

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Domenica 18 agosto, il programma della giornata sarà intenso e frizzante. Saranno ben 33 le ragazze finaliste, tra i 18 e i 30 anni, che si sono guadagnate l’accesso alla Finalissima grazie alle qualificazioni ottenute durante le sfilate provinciali iniziate a marzo e terminate a metà agosto.

La giornata si aprirà con le consuete prove delle coreografie e degli schemi della sfilata e proseguirà poi nel primo pomeriggio per le  vie del centro di Bressanone con la realizzazione degli shooting fotografici che valorizzeranno la località e le aziende coinvolte nella serata.

Il momento più importante del pomeriggio sarà l’incontro a porte chiuse con la prestigiosa giuria, che vede importanti nomi e che avrà il compito, con varie domande, di conoscerle meglio per valutarne personalità e particolarità caratteriali.

Alle ore 21.15 lo show avrà inizio. Sul palco, ad intervallare la moda, avremo diverse esibizioni artistiche tra cui il pluri campione del mondo della disciplina sportiva di pole dance sport Alex Aufderklam, con le sorelle atlete reduci appunto dagli ultimi campionati del mondo, e la coppia Vanessa Gazzini e Kristian Valle, campioni e ballerini di balli caraibici, competitori di classe internazionale per WDC amateur League.

La novità di quest’anno è data dalla concomitanza nella stessa serata dello svolgimento della Finalissima del Festival Talent Show. Infatti si alterneranno sul palco varie esibizioni di livello di diversi artisti che si sono qualificati durante le varie tappe di selezioni e Finali: Mezzocorona, Cortina strada del Vino, Avio, Andalo e San Vigilio di Marebbe.

La vincitrice del titolo di Miss Trentino Alto Adige, oltre alla ambita corona e gioiello Miluna, sarà la protagonista di numerose occasioni di grande visibilità e lavorative. Ma la grande novità sta nel fatto che quest’anno sarà l’unica rappresentante della nostra Regione ad accedere direttamente nella serata Tv, che andrà in onda in diretta da Jesolo, su Rai uno il 6 settembre in prima serata. 

Le altre 8 ragazze del Trentino Alto Adige se la dovranno giocare per entrare nella rosa delle 190 miss delle Prefinali di Mestre. 

Solo in 80 accederanno alla diretta Tv.

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Spettacolo

L’addio alla Toffa nel Duomo di Brescia, grande folla. Don Patriciello: “Nadia non è morta”

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VIDEO RepubblicaTV

L’applauso della grande folla all’arrivo della bara nella cattedrale di Santa Maria Assunta a Brescia, la lunga e commovente cerimonia cominciata alle 10. 30 di questa mattina e conclusasi intorno alle 11.45, con la messa celebrata da Padre Maurizio Patriciello, il prete della terra dei Fuochi.

Un evento commovente, a tratti straziante quello dei funerali di Nadia Toffa, ai quali erano presenti vip e cittadini per l’ultimo saluto alla giornalista e conduttrice delle Iene, morta a soli 40 anni per un tumore al cervello contro il quale combatteva da quasi due anni.

Il feretro bianco ricoperto di rose è stato accolto da un lungo applauso da parte di centinaia di persone. Prima dell’inizio delle esequie l’autore delle Iene Davide Parenti ha deposto sulla bara chiara la cravatta nera, simbolo della redazione.

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«Se qualcuno oggi ti dice “Nadia è morta”, non ci credere, è una menzogna», ha detto durante l’omelia don Patriciello ,ricordando la personalità di Nadia e la sua grande voglia di vivere e di lottare contro le ingiustizie.

«Abbiamo il dovere di ricordare a tutti la sua lotta. Dobbiamo raccogliere quello che ha lasciato perché nulla di quello che ha lasciato, nulla vada perduto», ha sottolineato il sacerdote.

Fuori dal Duomo, dopo i funerali, uno ad uno i colleghi della redazione della trasmissione di Italia 1 sono sfilati davanti al feretro per rendere omaggio alla collega. Il carro funebre ha poi lasciato piazza Paolo VI accompagnato da un altro commosso, interminabile applauso.

«È come perdere una sorella», ha affermato l’amico e collega Giulio Golia. «La gente l’amava perché era autentica e l’ha capito. Nadia ha reso concrete azioni per la giustizia in un’epoca di odio“, ha detto di lei Enrico Lucci.

Sui social oltre 10 mila persone hanno deciso di seguire l’evento.

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Brescia, camera ardente per Nadia Toffa. In migliaia per renderle omaggio. Venerdì i funerali in cattedrale

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Foto gds.it

Resterà aperta fino a Ferragosto la camera ardente di Nadia Toffa, la conduttrice e inviata de “Le Iene” morta a 40 anni appena compiuti dopo una lunga battaglia contro il cancro.

A dare l’ultimo saluto alla “guerriera” presso il teatro Santa Chiara di Brescia centinaia di persone arrivate da tutta Italia.

Nadia Toffa era nata a Brescia il 10 giugno 1079. Un tumore al cervello se l’è portata via in poco meno di due anni ma la lotta contro la malattia ha fatto di lei una testimone d’eccezione per resistenza e coraggio.

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Ed era stato proprio in seguito ad un malore che la colpì nel dicembre del 2017, durante un servizio in Friuli, che la diagnosi era arrivata, inesorabile, come un fulmine a ciel sereno: tumore al cervello.

Le sue condizioni di salute si erano aggravate a maggio di quest0anno e agli amici aveva riferito di sentirsi sempre più debole. Da inizio luglio era ricoverata alla Domus Salutis, clinica della sua città natale, dove si è spenta ieri mattina alle 7:39.

Era insofferente alle ingiustizie, e non mollava mai“, ha detto di lei la storica Iena Enrico Lucci. Commovente il post su Facebook pubblicato dalla redazione della trasmissione di Italia1:”Hai combattuto a testa alta, col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi“.

Venerdì i funerali si svolgeranno alle 10.30 nella cattedrale di Brescia. Ad officiare sarà il parroco della Terra dei Fuochi, padre Maurizio Patriciello.

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