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Alto Adige

Giornata internazionale della disabilità, ANMIC: “Impegno per una maggiore integrazione nel mondo del lavoro”

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Il 3 dicembre è la Giornata internazionale delle persone con disabilità. Dal 1993, questa giornata è servita a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle preoccupazioni, i problemi e i diritti delle persone disabili, contribuendo così ad una partecipazione paritaria alla vita di tutti.

Thomas Aichner, Presidente ANMIC Alto Adige, sa quanto sia importante questo messaggio anche dopo 27 anni: “Quasi un decimo della popolazione altoatesina vive con una disabilità. Spesso queste persone sono esposte a falsi pregiudizi e discriminazioni, ed è per questo che vorremmo utilizzare questo giorno per sensibilizzare la popolazione e le aziende altoatesine su questo argomento”.

Le persone disabili incontrano ancora sempre degli ostacoli quando si tratta della loro inclusione ed accettazione nella società. “Nella ricerca di un lavoro i falsi presupposti e i pregiudizi diventano particolarmente evidenti”, afferma Thomas Aichner, “e questo nonostante il fatto che una persona disabile possa svolgere un lavoro con almeno altrettanta precisione e qualità di una persona non disabile. A lui o lei deve semplicemente essere affidato in modo corretto il compito appropriato”.

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Per promuovere l’integrazione nel mercato del lavoro degli invalidi civili e delle persone disabili, l’ANMIC Alto Adige collabora, tra gli altri, con il portale del lavoro Karriere Südtirol. Sul sito web di Karriere Südtirol gli invalidi civili in cerca di lavoro possono cercare offerte di lavoro indirizzate a loro grazie ad uno speciale filtro di ricerca.

Integrando attivamente gli invalidi civili e le persone disabili nel mercato del lavoro, vengono allo stesso tempo sensibilizzate le aziende altoatesine. Tutto ciò riduce i pregiudizi e apre la strada a una società paritaria”, spiega Thomas Aichner.

Anche gli invalidi civili dell’Alto Adige hanno contribuito in modo significativo alla parità dei diritti, quando nel 2008 l’ANMIC Nazionale richiese una raccolta di firme, raccogliendone poi oltre 300.000. L’obiettivo era quello di aumentare la pensione minima per le persone totalmente invalide (100% d’invalidità civile). Infatti, vivere con poche centinaia di euro al mese è impossibile, soprattutto per una persona totalmente inabile al lavoro che deve coprire sia le spese di vita che quelle mediche.

Quest’anno un tale aumento è stato finalmente riconosciuto dalla Corte Costituzionale: “Si tratta di un risultato importante per gli invalidi civili italiani. In Alto Adige questo aumento riguarda circa 1.500 persone, la cui pensione potrebbe essere aumentata a 651,51 euro al mese. Inoltre, continuiamo ovviamente a lottare per far sì che gli invalidi civili altoatesini ricevano agevolazioni fiscali e altri aiuti finanziari”.

A differenza dell’aumento della pensione, tuttavia, il detrimento sociale e professionale non dipende da fattori burocratici. “Possiamo avere successo contro questo problema più complesso solo se agiamo insieme”, è l’appello di Aichner “Riconoscendo che ognuno di noi è unico ma che abbiamo tutti gli stessi diritti, facciamo un grande passo in avanti verso una società equa e quindi verso l’inserimento sociale delle persone disabili”.

Con più di 6.000 soci, l’ANMIC Alto Adige è la più grande associazione in Alto Adige che si occupa della rappresentanza degli interessi dei mutilati ed invalidi civili.

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