Politica
Il punto politico: uno scorcio di Fratelli d’Italia a Bolzano con Marco Galateo
Il punto politico. A inaugurare l’appuntamento quindicinale de La Voce di Bolzano con gli esponenti del panorama politico altoatesino è Marco Galateo, capogruppo in consiglio comunale e coordinatore di Fratelli d’Italia.
Che lavoro avete svolto fin’ora e cosa avete portato a casa?
Fratelli d’Italia in consiglio comunale cosi come al governo è partito d’opposizione. Non avendo nessun legame con i partiti che governano la città e la Provincia siamo l’unica voce libera, per cui ci occupiamo di tutto. Ci siamo occupati di questioni che riguardano l’affido dei minori. E’ un argomento importante anche quello di via della Vigna. Qua si capisce in che direzione va il comune: se hai degli amici in comune certe cose vanno in una direzione se non conosci nessuno le porte non solo non si aprono ma non le vedi nemmeno. Secondo noi le regole devono essere uguali per tutti.
Gli obiettivi di Fratelli d’Italia per questa consiliatura?
Quello che vogliamo fare in questo proseguimento di legislatura è quello di portare un vero cambiamento di paradigma. Le forze politiche che oggi governano la città hanno fatto delle promesse si sono espresse in maniera dichiarata su alcune tematiche, una di quelle è via della vigna, alcune forze politiche si sono espresse positive alla riapertura, poi però hanno votato contro la mozione che ne prevedeva appunto la riapertura. Un altro tema che sarà importantissimo per la città sarà lo sviluppo dell’areale e il posizionamento del museo di Otzi. Il nostro obiettivo è quindi quello di far rispettare le promesse fatte ai cittadini e dio non inchinarsi a poteri più forti
Fratelli d’italia è favorevole a un ipotetico referendum sullo spostamento di Otzi?
Tendenzialmente preferiamo passare attraverso il percorso democratico. Cioè i cittadini hanno dato delega con le elezioni agi eletti, quindi quest’ultimi devono prendersi le proprie responsabilità.
Il luogo ideale dove spostare la mummia del Similaun?
il museo di Otzi è l’elemento che può determinare il più grande sviluppo turistico dell’ Altoadige. In era pre Covid il museo era visitato da 300.000 turisti all’anno. Secondo alcuni lo spostamento potrebbe raddoppiare i visitatori. Per noi è importante il metodo. Abbiamo appena appurato che l’azienda che avrebbe dovuto decidere i criteri che avrebbe dovuto avere un’ipotetica sede ne ha invece deciso un renking, una scelta che dovrebbe fare la politica.
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