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Politica

Iniquità e discriminazioni per i docenti italiani in Alto Adige. Il M5S porta le istanze a Roma

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La nostra rimostranza oggi è rivolta alla gestione della scuola italiana in Provincia di Bolzano poiché da tempo presenta delle disparità in materia scolastica rispetto alle intendenze tedesche e ladine, le quali hanno ottenuto più risorse e agevolazioni per gli studenti e per l’organico. In Alto Adige la forbice tra scuola tedesca e italiana è aumentata e continua ad aumentare. La (mala) gestione autonoma della scuola altoatesina è risultata una macchina erogatrice di iniquità e discriminazioni“.

Parole dure quelle pronunciate dai rappresentanti in Alto Adige dei MoVimento 5 Stelle, volati a Roma nella giornata di ieri (8 giugno) per presentare al sottosegretario per l’istruzione Floridia le istanze dei docenti di lingua italiana della Provincia di Bolzano.

Più volte abbiamo sostenuto i reclami sopraggiunti dal gruppo degli insegnanti precari della scuola italiana di Bolzano affinchè si potesse arrivare ad una equità, non solo per quanto riguarda l’avviamento dei percorsi abilitanti per i docenti in lingua italiana che risolverebbe il problema del precariato, ma anche per altre problematiche insorte negli ultimi anni.
Dopo vari tentativi di contestazione, il nodo sembrerebbe meramente politico, per questo motivo abbiamo organizzato un incontro presso il ministero dell’istruzione a Roma con Barbara Floridia, sottosegretario di Stato per l’istruzione, per analizzare insieme i punti salienti e trovare una soluzione in merito“.
Tra le tematiche relative alla scuola in lingua italiana ci sono l’attivazione PAS per gli insegnanti, l’aumento proporzionato dell’organico dei docenti di sostegno e di materia e l’introduzione della Carta del Docente anche in Alto Adige. Durante l’incontro, il consigliere pentastellato Diego Nicolini, assistito dalla docente Filomena Nuzzo (rappresentante della scuola in lingua italiana Bolzano), si è confrontato con la sottosegretaria per delineare un piano d’azione congruo alle esigenze presentate.

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Così il consigliere provinciale: “L’incontro è stato molto produttivo, siamo molto soddisfatti e onorati di aver avuto la possibilità di confrontarci con Barbara Floridia che ci ha fornito tanti spunti utili da impiegare nella nostra realtà provinciale. Questo è solo un altro passo per la parità di diritti all’interno delle istituzioni scolastiche in Alto Adige-Suedtirol, la scuola italiana deve avere pari opportunità e non dev’essere soggetta a manipolazioni di interesse politico perchè chi ne risente sono sempre i cittadini“.

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